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Il 5-ASA o mesalazina rappresenta uno
dei farmaci fondamentali nella terapia delle malattie infiammatorie
intestinali. Se assunto come tale per bocca, il 5-ASA viene assorbito
quasi del tutto a livello dello stomaco, e non può quindi raggiungere
le parti di intestino infiammate.
Nel corso degli ultimi decenni sono
pertanto stati studiati vari "stratagemmi" per consentire
che il farmaco potesse raggiungere il piccolo ed il grande intestino.
Sono stati in questo modo approntati tre tipi di farmaci, le cui
caratteristiche sono riassunte nelle tabelle 1 e 2 e che verranno
qui di seguito brevemente illustrate.
Tabella 1 - 5-ASA
e derivati nella terapia delle M.I.C.I.
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Principio
attivo
|
Formulazioni |
Via di somministrazione |
| |
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| 5-ASA(mesalazina) |
compresse |
via orale |
| |
clismi |
via rettale |
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schiume |
via rettale |
| |
supposte |
via rettale |
| |
gel |
via rettale |
| Sulfasalazina |
compresse |
via orale |
| Olsalazina |
compresse |
via orale |
Tabella 2 - 5-ASA e derivati
nella terapia delle M.I.C.I.
| Principio
attivo |
Formulazione
farmaceutica |
Sito di rilascio |
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| Sulfasalazina |
Compressa gastroprotetta |
colon |
| Olsalazina |
Capsula |
colon |
| Mesalazina |
Microgranuli con rivestimento
a base di Etilcellulosa * |
digiuno, ileo e colon destro |
| Mesalazina |
Compressa con rivestimento
acrilico a base di Eudragit L ** |
ileo e colon destro |
| Mesalazina |
Compressa con rivestimento
acrilico a base di Eudragit S *** |
ileo distale e colon |
| Mesalazina |
Compressa con rivestimento
acrilico a base di Eudragit S **** |
ileo terminale e colon |
| Mesalazina |
Clismi e schiume |
colon sinistro |
| Mesalazina |
Supposte |
retto-sigma |
| Mesalazina |
Gel |
ano-retto |
|
*
Il principio attivo è rilasciato con meccanismo tempo
dipendente
**
Il principio attivo
è rilasciato con meccanismo pH dipendente ( pH > 6,0
)
***
Il principio attivo
è rilasciato con meccanismo pH dipendente ( pH > 6,5
) - minore spessore del film di rivestimento
****
Il principio attivo
è rilasciato con meccanismo pH dipendente ( pH > 7,0
) - maggiore spessore del film di rivestimento
|
Il primo farmaco studiato a tale proposito è stata la sulfasalazina,
meglio conosciuta come Salazopirina: si tratta di una combinazione
tra una molecola di 5-ASA ed una molecola di una sostanza sulfamidica,
che consente al 5-ASA di essere trasportato intatto fino al colon,
ove viene liberato e può svolgere la sua azione. La Salazopirina
è disponibile sottoforma di compresse, ed è utile soltanto nei casi
in cui l’infiammazione è limitata al colon (colite ulcerosa e malattia
di Crohn del colon).
Successivamente sono stati studiati
vari sistemi per ritardare l’assorbimento del 5-ASA, e rendere possibile
il suo arrivo a livello del colon o del piccolo intestino. Sono
stati quindi sviluppate alcune preparazioni in cui il 5-ASA è "confezionato"
in maniera tale da rimanere protetto fin quando non arriva nelle
zone dell'intestino interessate dal processo infiammatorio.
Esistono in Italia diverse preparazioni
per uso orale di questo tipo.
Gli stessi preparati sono poi disponibili
in forma di clisteri, di clismi a schiuma o di supposte, che consentono
l’arrivo di quantità adeguate di farmaco nelle porzioni più basse
del colon.
Infine è stata sviluppata la olsalazina
in cui sono state legate tra di loro due molecole di 5-ASA; come
per la Salazopirina, anche per l'Olsalazina la liberazione del 5-ASA
avviene solo a livello del colon.
Indicazioni
I preparati a base di 5-ASA vengono
impiegati sia nella colite ulcerosa sia nella malattia di Crohn;
in entrambe le malattie sono utili per "spegnere" la infiammazione
durante le fasi di recrudescenza della malattia, sia durante le
fasi di remissione, per ridurre il rischio di nuove riaccensioni.
Esistono però importanti differenze, per quanto riguarda le indicazioni
all’uso di questi farmaci, fra le due malattie.
Colite Ulcerosa
La terapia con questi farmaci è indicata,
durante le fasi di recrudescenza, soltanto nelle forme non considerate
"gravi": in quest’ultimo caso è infatti necessario utilizzare
farmaci più potenti, che verranno descritti più avanti.
Tutti e tre i farmaci opra descritti
(Salazopirina, 5-ASA e Olsalazina) assunti in compresse e ad alte
dosi possono essere efficaci nell’indurre la completa scomparsa
dei sintomi; questa efficacia può essere aumentata dall’associazione
con 5-ASA in clisteri, e questo soprattutto nelle forme limitate
alla parte sinistra del colon; il 5-ASA in supposte è invece utile
nelle forme limitate alle ultimissime parti del colon, vale a dire
il retto ed il sigma. Va comunque ricordato che n una certa percentuale
di casi, purtroppo, queste cure non sono sufficienti a spegnere
la infiammazione, ed è allora necessario ricorrere ai cortisonici.
Una volta raggiunta la remissione,
è indicato proseguire la cura con gli stessi farmaci, in compresse
ed eventualmente a dosaggi più bassi, per prevenire nuove recrudescenze;
alcuni utilizzano a questo scopo, e con risultati altrettanto buoni,
anche il 5-ASA in clisteri.
Tabella 3 - 5-ASA e derivati
nella terapia delle M.I.C.I.
Indicazioni
| Colite
ulcerosa attiva (forme non gravi) |
| Sulfasalazina |
| Olsalazina (ad alte dosi) |
| 5-ASA |
| 5-ASA clisteri o schiume (sopratutto
per le forme distali) |
| 5-ASA supposte (per le forme
limitate a retto o retto-sigma) |
| |
| Colite
Ulcerosa in remissione |
| Sulfasalazina |
| Olsalazina (ad alte dosi) |
| 5-ASA |
| 5-ASA clisteri o schiume (sopratutto
per le forme distali) |
Malattia di Crohn
Il 5-ASA in compresse, sempre a dosaggi
elevati, può essere utile nelle forme di malattia di Crohn in fase
di riaccensione : la salazopirina può essere utile nei casi in cui
l’infiammazione è limitata al colon. Tuttavia solo in una percentuale
limitata di pazienti è possibile, con queste terapie, indurre la
completa scomparsa dei sintomi, tanto che molti specialisti preferiscono
iniziare la cura direttamente con i cortisonici. In alcuni casi
di malattia limitata alle ultime parti del colon vengono a volta
utilizzati anche i clisteri di 5-ASA, ma l’esperienza con questa
forma di terapia è molto limitata. Una volta raggiunta la remissione,
una terapia con 5-ASA compresse, a dosi medio-alte, si è dimostrata
efficace per ridurre il rischio di riaccensioni; l’efficacia della
salazopirina a tale proposito non è invece mai stata dimostrata.
Il 5-ASA è inoltre utile, nei pazienti operati, per ridurre il rischio
di una ripresa della malattia.
Tabella 4 - 5-ASA e
derivati nella terapia delle M.I.C.I.
Indicazioni
| Malattia
di Crohn attiva (forme non gravi) |
| 5-ASA compresse ad alte dosi
(meno efficaci dei cortisonici) |
| Sulfasalazina ( per le forme
limitate al colon ) |
| 5-ASA clisteri per le forme
distali |
| |
| Malatta
di Crohn in remissione |
| 5-ASA compresse a dosi medio-alte |
| |
| Pazienti operati per la
Malattia di Crohn |
| 5-ASA compresse a dosi medio-alte |
Effetti
collaterali
Tutti e tre i farmaci,
soprattutto se assunti in forma di compresse, possono causare alcuni
sintomi di intolleranza : mal di testa, dolori di stomaco, nausea,
lieve anemia. Tutti questi effetti sono più frequenti con la Salazopirina
rispetto al 5-ASA e all’ Olsalazina, ma nella maggior parte dei
casi si attenuano o scompaiono con il tempo; in alcuni casi, però,
sono tanto intensi e/o duraturi da richiedere la sospensione del
farmaco. Sono inoltre possibili ( sempre più frequentemente con
la Salazopirina che con gli altri due farmaci ) reazioni allergiche,
caratterizzate dalla comparsa di macchie sulla pelle, febbre, prurito;
si tratta in genere di reazioni di modesta gravità, ma che nella
maggior parte dei casi rendono necessaria la sospensione del farmaco.
La Salazopirina può determinare una infertilità maschile temporanea,
che scompare alla sospensione del farmaco e non si verifica se esso
viene sostituito con 5-ASA od Olsalazina : un effetto collaterale
tipico dell’Olsalazina è invece la comparsa di diarrea che si verifica
nel 10-15 % dei pazienti e può essere anche molto intensa.
Va infine ricordato che,
anche se molto raramente, tutti e tre i farmaci possono determinare,
paradossalmente, un peggioramento dei sintomi ( si parla allora
di "colite da 5-ASA") e che sono possibili, anche se rarissimi,
effetti collaterali più gravi di quelli descritti, che, proprio
in considerazione della loro rarità, non ci sembra utile specificare
in dettaglio.
Per quanto riguarda l’utilizzo
in gravidanza non sono mai stati descritti casi di malformazioni
nei figli di donne in terapia con questi farmaci. Inoltre, è stato
dimostrato che è molto importante, per il regolare proseguimento
della gravidanza, che la malattia rimanga in remissione per tutta
la sua durata. Per questi motivi viene regolarmente consigliato,
alle donne con malattia infiammatoria intestinale che intraprendono
una gravidanza, di proseguire ad assumere questi farmaci.
Tabella 5 - 5-ASA e
derivati nella terapia delle M.I.C.I.
Effetti collaterali
| Sulfasalazina |
Da intolleranza (comuni):
nausea, vomito, dolori di stomaco, cefalee, lieve anemia |
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Reazioni allergiche: prurito,
rash cutanei, febbri |
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Infertilità maschile (reversibile
alla sospensione) |
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Peggioramento della colite
(colite da 5-ASA: raro ma possibile) |
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Reazioni gravi (molto rare) |
| 5-ASA |
Intolleranza e reazioni allergiche:
come per la Salazopirina ma meno frequenti |
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Peggioramento della colite
(colite da 5-ASA) |
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Reazioni gravi (molto rare) |
| Olsalazina |
Intolleranza e reazioni allergiche:
come per 5-ASA |
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Peggioramento della colite
(colite da 5-ASA) |
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Diarrea |
Articolo
pubblicato su "NOI A.M.I.C.I." del Marzo 1997
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